La Bussola d’Oro
6 marzo 2009 – 19:53di Lenticchia

Film fantastico ambientato in un mondo parallelo al nostro, in cui l’anima delle persone è rappresentata sotto forma di piccoli animaletti, i daimon, che vivono al di fuori del corpo, accompagnando la propria metà corporea per tutta la vita, rimanendone sempre vicino.
Esseri straordinari, i daimon dei bambini possono cambiare forma, assumendo varie sembianze proprio grazie all’infinita immaginazione dei bambini stessi, infatti quando una persona cresce, il suo daimon gradualmente mantiene una sola forma, collegata al carattere ed alla natura del proprio “padrone”.
Il rapporto tra un essere umano ed il suo daimon è incredibilmente forte tanto che una persona senza un daimon, è considerata “vittima di un’orribile mutilazione”.
In questo mondo parallelo gli orsi parlanti combattono in guerra ed i bambini scompaiono misteriosamente.
Il potere è nelle mani del Magisterium, che tenta di controllare la vita degli uomini, ma ci sono altre forze molto potenti, il già citato popolo degli orsi corazzati, il regno delle streghe ed i gyziani.
Al centro della storia Lyra (Dakota Blue Richards), ragazzina orfana e ribelle di 12 anni, che vive al Jordan College, impegnata a trovare e salvare il suo miglior amico, Roger (Ben Walker), che finirà per vivere una straordinaria esperienza, per salvare non solo il suo mondo, ma anche il nostro.
Lyra è l’unica in grado di leggere la bussola d’oro e sarà l’ago della bilancia dei futuri assetti politici.
“La bussola d’oro” è il primo capitolo di una trilogia che prende ispirazione dal ciclo “Queste oscure materie” di Philip Pullman.
Poiché è il primo film della trilogia l’obiettivo è quello di introdurre all’interno di questo nuovo mondo fantastico, presentando i personaggi, le caratteristiche del mondo stesso e cercando di catturare l’attenzione dello spettatore.
Cast di alto livello, da Eva Green (la Regina delle streghe Serafina Pekkala) a Nicole Kidman (la splendida quanto perfida e subdola signora Coulter), passando per Daniel Craig (il misterioso studioso e avventuriero Lord Asriel).
Regia di Chris Weitz (About a Boy)
Probabilmente il personaggio più curioso e intrigante è quello della Regina delle streghe Serafina Pekkala, che probabilmente avrà un ruolo più di rilievo nel proseguip di questa saga (magari chi ha già letto la saga potrebbe illuminarci un pochino :)).
Molto particolare e in tono con il personaggio che accompagna è il daimon della signora Coulter, una scimmia dorata, iraconda e molto aggressiva.
Il film non annoia, ma non appassiona, il viaggio di Lyra da una popolazione all’altra avviene senza un reale coinvolgimento emotivo ed anche nei momenti in cui si scoprono rilevanti segreti non c’è la giusta atmosfera di aspettativa e fascino.
Che il film debba avere un seguito è chiaro dal finale.
Attendiamo perciò il prossimo capitolo…peccato che secondo più di un rumor pare che la New Line Cinema (detentrice dei diritti per la saga) non abbia intenzione di produrre gli adattamenti degli altri due libri di Pullman (La lama sottile e Il cannocchiale d’ambra) che chiudono la trilogia.
Il motivo più plausibile è il flop di incassi che il film ha fatto negli USA rispetto al primo film della saga de “Il Signore degli Anelli“, anche se molti parlano di pressioni che la Chiesa Cattolica americana avrebbe (il condizionale è d’obbligo) fatto nei confronti della casa di produzione, rivedendosi in chiave negativa nel Magisterium.
Che dire, un’altra occasione mancata :/
La frase:
“La guerra sta per cominciare, Lyra”.
