Rachel sta per sposarsi
31 ottobre 2009 – 01:00di Lenticchia
Dopo essere stata nove mesi in una clinica riabilitativa per disintossicarsi, Kym, Anne Hathaway (Il diavolo veste Prada) torna a casa per il matrimonio della sorella Rachel, Rosemarie DeWitt (la Sara di Cinderella Man ). Nonostante il clima festoso, i fantasmi del passato e le tensioni che ne derivano mettono a dura prova l’amore tra le due sorelle e l’armonia di tutta la famiglia.
Tanti gli amici presenti al matrimonio di Rachel e riunitisi per un felice weekend di festa, musica ed amore, ma Kym, che porta con sé una lunga storia di crisi personali, conflitti familiari e tragedie, con le sue taglienti frasi ed i suoi modi fare riaccende le tensioni a lungo sopite nelle dinamiche familiari.
Pieno di personaggi ricchi ed eclettici, marchio di fabbrica dei film di Jonathan Demme (Philadelphia, Il Silenzio degli Innocenti), “Rachel sta per sposarsi” dipinge un ritratto di famiglia emozionante, sensibile ed a tratti esilarante.
Il regista, la sceneggiatrice esordiente Jenny Lumet e un cast stellare esprimono il dramma di queste persone complesse, ma affascinanti unite da un grande affetto e generosità d’animo.
Anne Hathaway da una perfetta prova di sé in questo film: abituati a vederla in ruoli più leggeri in film come “Il Diavolo veste Prada”, ci accorgiamo subito della sua maturazione artistica. Non è certo facile calarsi nel ruolo drammatico di una ragazza con dei problemi di droga e sensi di colpa legati ad eventi del passato, con una gran voglia di riscattarsi davanti agli occhi di una famiglia che ama e odia allo stesso tempo e nella quale vuole solo trovare un posto, ma la Hataway ci riesce benissimo.
Colpisce anche l’interpretazione di Rosemarie DeWitt, che riesce a esprimere in modo coinvolgente il rancore e l’amore di una persona che ha vissuto tutta la vita all’ombra dei problemi della sorella e che nemmeno nel giorno del suo matrimonio si sente realmente protagonista.
Il personaggio che maggiormente colpisce, ma in negativo, è quello della madre, interpretato dall’attrice Debra Winger (Ufficiale e gentiluomo), che interpreta una madre fredda, dura, severa, che arriva in ritardo alla cena precedente il giorno delle nozze, che non partecipa ai preparativi, che va via prima della fine della festa, ma che sopratutto non va a prendere la figlia quando esce dalla clinica riabilitativa e si incontra con lei solamente per la cena. Il ruolo, o meglio l’affetto, i comportamenti ed i compiti che ci si aspetterebbe dalla madre, qui vengono svolti dalla nuova compagna del padre.
Prendete un regista da oscar con uno spirito documentaristico, un brava attrice in un insolita veste drammatica, una sceneggiatrice al suo esordio con tanta voglia di fare bene, tanta musica, un evento familiare importante, mescolate il tutto e ciò che si ottiene è “Rachel sta per sposarsi”, un film che ha la non comune capacità di emozionare lo spettatore.
Il film è stato realizzato ed organizzato come lo stesso matrimonio, in un’atmosfera di totale libertà narrativa ed emozionale, ed è così che lo spettatore percepisce e scopre passo dopo passo i segreti della famiglia, gioendo e commuovendosi per la gioia che gli invitati provano, ridendo per i momenti esilaranti, e rattristandosi per il dolore, il disagio e il rancore che i fatti mai risolti determinano.
La frase:
“La misura di una vita bella non è data da quanto tu sia amato, ma da quanto amore sei riuscito a dare”.

